i think it’s a universal truth that everyone in our generation takes pluto’s losing its planetary status as a personal offense
(via perksofbeinga-weasley)
i think it’s a universal truth that everyone in our generation takes pluto’s losing its planetary status as a personal offense
(via perksofbeinga-weasley)
(Fonte: alaynestark, via perksofbeinga-weasley)
it is the 50th anniversary. clara asks the doctor why he chose the name “the doctor”.
john hurt appears out of nowhere and says “the wand chooses the wizard, mr. potter. it’s not always clear why”. he then turns into the great dragon and flies away
the screen turns black
that’s the episode
(via imatardisdriver)
the fact that you can’t highlight words that you accidentally caps locked and hit Caps Lock to get them lowercase is the reason i can’t sleep at night
except that you can do that
then press shift + F3
congratulations
WHY DID I NOT KNOW ABOUT THIS
April 22, 2013: the day my life changed forever
(Fonte: geomtery, via songswewanttosingtogether)
Una nave piccola, che vagava nel Mediterraneo verso mete sconosciute all’umanità. Alla sua guida, un gruppo di anziani: in gioventù guerrieri per la patria, in seguito protagonisti di una vera e propria odissea per tornarvi, riaccolti come eroi. Eppure, nonostante l’età, la fatica, il conforto dei cari e della casa finalmente ritrovati dopo tante avventure, ripartirono verso l’ignoto, spinti dalla forza intrinseca dell’uomo che è la sete di conoscenza.
Bastò una frase, poche parole che riassumevano le loro vite, per incitarli a superare i limiti imposti al sapere umano, una frase in cui tutti, almeno una volta, ci siamo riconosciuti, ma che pochi hanno avuto il coraggio di applicare. Poiché ci vuole molto coraggio ad intraprendere vie sconosciute, ad osare superare i limiti, con il fine solo della conoscenza.
Non ci vuole nulla a infrangere una regola per tornaconti personali, sapendo che non si sarà danneggiati; ma quanti sarebbero disposti a farlo solo per vedere cosa c’è al di là?
Morirono, quegli anziani sulla piccola nave, poi. Morirono, ma lo fecero con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile, e di aver raggiunto il Limite.
I filosofi greci sostenevano che la vera forma dell’uomo, la sua essenza, il suo scopo, fosse il ragionare, il filosofare, il capire. La natura più alta dell’uomo è porsi dubbi, andare oltre le apparenze, conoscere.
Sono queste le parole che Dante attribuisce a Ulisse: esistiamo non per fermarci alle cose superficiali, ma per andare a fondo, scoprire, esprimere il nostro talento.
Socrate stesso ci dice che non si può conoscere tutto, e la vera saggezza sta nel riconoscerlo, così da essere spronati a sapere il più possibile. Ma dove sono i veri limiti della conoscenza umana? Come possiamo riconoscerli, se non osiamo raggiungerli e non proviamo a superarli? Può sembrarci un concetto antico, che ormai non vale più: dopotutto, non c’è più nulla da scoprire! Mai affermazione fu più sbagliata: ognuno, nel suo piccolo, scopre. Quanto è considerata la conoscenza pura al giorno d’oggi? Non le nozioni imparate a scuola, non l’esser preparati su molti argomenti, quanto i ragionamenti, la risoluzione dei dubbi, gli insegnamenti dettati dall’esperienza.
Poniamoci dei limiti, e poi superiamoli.
Sappiamo cosa c’è oltre? No.
Può essere pericoloso? Sì.
Perché lo facciamo? Per poter rispondere “sì” alla prima domanda, per portare con la nostra esperienza un vantaggio a tutti gli altri, per conoscere.
Non è incoscienza o eccessiva temerarietà: è sete di sapere, è natura umana.
Conoscere, scoprire, andare oltre non è solo compito di ricercatori o scienziati; ognuno di noi è dentro di sé artista, creatore, filosofo, e ha le potenzialità di sviluppare e mettere in pratica le proprie idee.
Spieghiamo le ali e spicchiamo anche noi il folle vollo.
Fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
- http://dushenka.tumblr.com
(Fonte: milakunis)
I MEAN
OKAY
OKAY
I’M NOT DROWNING IN MY TEARS FOR TFIOS